Basiliche di Roma

Le Basiliche di Roma sono quattro, sono le cosiddette Basiliche Papali, simbolo e fulcro della cristianità nel mondo: San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, San Paolo Fuori le Mura e Santa Maria Maggiore. 

Tutte le basiliche di Roma come San Pietro, hanno un Altare Papale, dove solo il Papa può officiare l’Eucarestia durante la Santa Messa, la celebrazione della passione e resurrezione di Gesù Cristo secondo la Chiesa Cattolica. E tutte le Basiliche hanno una Porta Santa, che se attraversata durante un Anno Santo, garantisce secondo la tradizione l’indulgenza plenaria dai peccati commessi.

Entrambe le tradizioni dell’altare papale della porta santa, definiscono la ricchezza spirituale e artistica delle basiliche di Roma.

San Giovanni in Laterano. È la più importante basilica della cristianità dopo San Pietro. Voluta dall’Imperatore Costantino, fu costruita nel 313. Subì distruzione e incendi. La facciata che vediamo oggi è del 1734 mentre gli interni sono frutto della ristrutturazione di Borromini, il grande architetto del barocco.

San Paolo Fuori le Mura. Patrimonio dell’Unesco dal 1980, la basilica conserva il corpo dell’apostolo Paolo. Iniziata nel 64 d.C, la basilica fu consacrata del 324 e nel 1823 fu devastata da uno spaventoso incendio dal quale tuttavia si recuperano gli splendi mosaici. 

Santa Maria Maggiore. È l’unica delle quattro basiliche di Roma ad aver mantenuto l’impianto Paleocristiano. Le sue origini sono antichissime e nei secoli è stata impreziosita con moltissime opere d’arte, in particolare di splendidi mosaici.

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